- Umberto Eco
Oggi viviamo una fase critica: il vecchio paradigma mostra i suoi limiti e fatica ad emergere un nuovo modo di lavorare.
La sostenibilità per imprese e amministrazioni è una tendenza dominante ma persiste il rischio di greenwashing o di non riuscire a comunicare ciò che si fa; questo perché mancano framework e modelli per affrontare la complessità e il mercato offre più facilmente tools come "martelli di Maslow", soluzioni specializzate, non integrate, che separano strategia da struttura, progettazione da gestione.
Immaginate le vostre organizzazioni non come macchine rigide, ma come ecosistemi pulsanti di relazioni, dove persone, processi e contesti interagiscono in un equilibrio dinamico. Quello che oggi serve è un cambio di paradigma nella consulenza organizzativa e strategica: il nostro approccio è un processo di design partecipativo - che potremmo chiamare social system setting - che promuove l'auto-cambiamento strutturale e strategico.
Ci teniamo a sviluppare contestualmente l'organizzazione e il suo ecosistema di riferimento, in armonia con una visione sistemica della vita. Come enzimi in un sistema vivente, entriamo senza imporre, disturbiamo per ampliare il campo cognitivo e favorire trasformazioni utili a voi e al vostro ambiente.
Un metodo emergente.
Questo cammino nasce da esperienze reali come progetti consulenziali e formativi per imprese e terzo settore e di innovazione sociale e si nutre di una continua ricerca applicativa sul pensiero sistemico per dare spazio a domande di senso e progettualità.
L’ascolto dei bisogni del cliente ci restituisce sempre più spesso una grande confusione nel focalizzare le esigenze, nel formulare domande e il desiderio di integrare l'esistente, ciò che si conosce già, anziché aggiungere il nuovo.
A questa diffusa sensazione di spaesamento vogliamo rispondere con un lavoro situazionale ed ecosistemico, guardando all'organizzazione come ad una rete sociale viva. La sostenibilità va pensata come una leva strategica e culturale capace di promuovere capacità ri-generative partendo dalla struttura interna dell'organizzazione in accoppiamento strutturale - come si esprime Fritjof Capra - con l'ambiente esterno. Il design organizzativo diventa quindi come il viaggio dell'innovatore che integra la ragione con l'intuizione per il tramite dell'arte.
Benefici tangibili, impatti concreti.
Ogni intervento è su misura, declinato in attività professionale tradizionale integrate sistemicamente da discipline, metodi e tecniche proprie di design organizzativo, strategic foresight, anticipazione, facilitazione partecipativa, formazione, valutazione di impatto, per generare valore economico, sociale, ambientale e culturale.

Macro fasi del processo:
Consapevolezza dell’identità organizzativa e rappresentazione dello stato attuale del sistema
Condivisione delle aspirazione e della visione riguardo a se stessi e al proprio ambiente
Contesto abilitante e tenuta del campo per permettere all’organizzazione di attraversare la tensione creativa come spazio di realizzazione e gestione dei propri progetti.
Anticipazione dei cambiamenti e sviluppo di idee
Osserviamo insieme dove va il mondo per costruire e realizzare la tua visione e ti aiutiamo a focalizzare la tua idea per trasformarla in un progetto da sviluppare insieme.
Design organizzativo e modelli di impresa
Accompagniamo il cambiamento delle organizzazioni per uno sviluppo coerente con la strategia e con la sua vita. Sviluppiamo con te la logica con cui generare, acquisire e distribuire valore per i tuoi clienti e per il mondo.
Dare forma giuridica a ciò che vuoi far accadere
Passo dopo passo possiamo elaborare e scrivere quanto occorre per fissare ruoli, responsabilità, doveri e diritti di coloro che sono coinvolti nell'organizzazione.
Misurare per migliorare
La redazione di una relazione di sostenibilità, di un bilancio sociale inizia dalla definizione di indicatori mirati e coerenti.