Preparare un’azienda, un’organizzazione ad anticipare i cambiamenti socio-economici, ambientali, tecnologici e culturali, oggi sempre più intensi e rapidi, significa affiancare all’approccio del problem solving - con cui tradizionalmente opera il professionista forense - nuove competenze, metodi e strategie capaci di farci assumere decisioni migliori e lungimiranti.
Comprendere la complessità del contesto e l’interdipendenza dei suoi diversi settori, saper riconoscere i circuiti retroattivi delle nostre azioni è il primo passo per poter individuare le migliori leve e intervenire attivamente governando il cambiamento
A questo servono gli strumenti del pensiero sistemico, indispensabili per affrontare problemi complessi in ogni fase: dalla comprensione del sistema di cui si è parte e l'identificazione dell'effettivo problema da risolvere, alla ridefinizione dei propri obiettivi e alla co-progettazione di specifici interventi da testare, monitorare e quindi ri-valutare implementazioni.
Agisci, apprendi e adatta è il nuovo codice di comportamento a cui ci obbliga la complessità, ma per muovere il primo passo verso il cambiamento è necessario leggere - con i metodi e le tecniche della ricerca qualitativa - le strutture e le dinamiche in cui operiamo, il mondo così come accade.
Prendere decisioni orientate al futuro, fondate sulla cultura dell'anticipazione e della lungimiranza, richiede la capacità di saper immaginare il futuro, o meglio di immaginarne più di uno fra cui scegliere quello che si vuole costruire anche per cogliere le nuove opportunità offerte anche da piani di investimento e bandi di finanziamento.
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